sabato 10 giugno 2017

Elezioni si o elezioni no

E' il dilemma del momento, tutti si affrontano su questo campo con la spada tratta e lo scudo pronto. A sentirli bene tutti vorrebbero votare, o quasi, però la realtà è che non si vota.
E' di qualche giorno la notizia che è saltato l'accordo per una legge elettorale condivisa tra i partiti maggiori. Io nella mia ignoranza ho fatto un paio di conti e mi sono reso conto (scusate il gioco di parole) che in realtà i numeri ci sarebbero uguale... Mia nonna diceva a pensar male non si sbaglia mai... ma non è che volevate tutti andare a votare ma solo a parole?
Cmq non si è fatto nulla e siamo al punto di partenza con il traguardo, delle pensioni per gli attuali parlamentari, sempre più vicino. A pensar male...
Ma domani (anzi oggi) si voterà anche nel Comune in cui vivo. In piena campagna elettorale (meno male che è finita) si sono promessi mari e monti... speriamo bene che almeno i "mari".
Io farò il mio dovere, tra poche ore, e andrò a votare convinto della mia scelta, fate lo stesso anche voi perchè votare è fondamentale. E' il nostro unico strumento per tentare di applicare la DEMOCRAZIA. Buone elezioni a tutti. 

domenica 29 gennaio 2017

La Televisione è morta.

Ormai per la Tv è arrivato il momento del funerale definitivo.
La Tv, nei canali "normali", non offre più nulla di nulla. Una programmazione scarna e banale è sinonimo dello scarso interesse nell'utente finale.
Quasi per caso poi capitano in programmazione delle fiction che salvano un po' la programmazione ma poi il nulla.
Mi chiedo che interesse c'è, ormai tutti paghiamo il canone, ma introiti maggiori non servono ad arricchire la programmazione.
Controcorrente sono invece alcuni canali che sembrano abbiano a cuore lo spettatore, su tutti voglio citare Nove, che offre qualcosa da vedere.
L'unico modo che abbiamo di rimanere a guardare la televisione è pagarla !!! Eppure non so quanti di voi si ricordano dei BELLISSIMI di Rete 4, della prima serata che era alle 20:30, poi alle 21:00 ed ore alle 21:30/22:00, delle inchieste, dei programmi spumeggianti e sfarzosi del sabato sera... tutto morto.
Come morta è anche la competizione tra i canali Rai e Mediaset ora da buoni "finti" nemici si aiutano, non si pestano i piedi, collaborano... mah.
Era meglio come era una volta quando avevi l'imbarazzo della scelta su cosa vedere ora hai solo l'IMBARAZZO.

giovedì 19 gennaio 2017

VACCINI SI OPPURE NO

La prevenzione è una cosa seria con cui non si scherza è per questo che nella Conferenza Stato-Regioni si è dato il via libera al piano Nazionale dei Vaccini.
Credo che il fatto che alcune malattie siano state quasi debellate sia proprio l'effetto della vaccinazione se di un colpo smettessimo di vaccinare i nostri figli quelle malattie probabilmente ritornerebbero.

E' proprio la funzione che ha il vaccino.
Un vaccino genera gli anticorpi ad una malattia, il nostro organismo può generare anticorpi solo se combatte la malattia. Il processo dell'inserimento della malattia nel nostro corpo per far generare anticorpi non nego che abbia la sua pericolosità ma è anche l'unico mezzo che abbiamo.

Ci terrorizziamo quando sentiamo dei casi di meningite ma poi non vacciniamo i nostri figli... che senso ha.

Qui non si dovrebbe lasciare la scelta, il vaccino è obbligatorio perché attenta alla salute degli altri.
Ovviamente questo è sempre e solo il mio pensiero.

domenica 1 gennaio 2017

BABBO NATALE... tra fantasia e realtà.

In questi ultimi giorni, del personaggio più amato dei bambini, si è fatto un gran parlare.
Dopo aver elargito doni la notte del natale si è reso protagonista del licenziamento di un maestro d'orchestra.
Ora mi domando la magia del natale è bella anche per quell'alone di mistero che i bambini hanno sull'esistenza di Babbo Natale.
Tutti noi abbiamo sprecato letterine ed inchiostro per fare promesse, mai mantenute, di improvvisa bontà in cambio di doni. Mi chiedo perché disincantare i bambini da un sogno a quale pro, cosa se ne ricava... nulla. Pura cattiveria in giorni in cui la bontà dovrebbe fare da padrone. Detto questo essere punito in maniera così "cattiva" non è stato il massimo, forse con un atto di benevolenza si poteva sorvolare... proprio perché Natale.
A cavallo di questi pensieri nella mia letterina a Babbo Natale,  ho scritto il desiderio di un sogno di pace e allora Buon Anno perché Babbo Natale ci regali la fine di tutta la violenza... in cambio io prometto di esser più buono e tu?

giovedì 29 dicembre 2016

BUSTE BIODEGRADABILI... forse troppo.

Nell'era del riciclabile la busta Biodegradabile rappresenta un step essenziale per traghettarci tutti ad un miglior uso delle cose.
E' da un po' di tempo che ormai in ogni supermercato ti offrono di ACQUISTARE, se non ce l'hai, la busta Bio.
Ovviamente non gratis perché ti dicono che le buste hanno un costo. Sono d'accordo ma mi viene in mente quando le buste non erano Bio e ce le regalavano per il solo motivo di aver comprato li, anche quelle però avevano un costo.
E poi è anche una pubblicità che cammina GRATIS per l'azienda che però per questa pubblicità che gli fai tu, GRATIS, ripeto, ti fa pagare.
Comunque non è un obbligo acquistare le Bio, dato che puoi decidere di acquistare una busta da utilizzare più volte per ovviare alla spesa quotidiana di quella Bio.
Mi chiedo però, sarà capitato un po' a tutti di dover comprare delle cose al volo e di non avere con se la busta "pluriutilizzabile" e di essere stato costretto quindi ad acquistare una busta proposta dal Supermercato ecco: mi spiegate il materiale di queste buste?
Sono inconsistenti si Biodegradano appena la tocchi... se ci metti una cosa che abbia un minimo di spigolo la buchi e senza parlare della tenuta che è veramente ridicola.
Quindi cari amici, anche se dovremo avere tutti una busta da utilizzare più volte,  cercate di trovare un prodotto con cui fare le buste più resistenti o almeno che ci facciano arrivare a casa senza rompersi.

mercoledì 21 dicembre 2016

POSTE ITALIANE... chi troppo vuole nulla stringe.

Stamattina mi è stata recapitata dal postino una lettera del comune dove risiedo contenente i bollettini per pagare l'acqua.
Nulla di strano direte voi se non fosse che la prima rata di pagamento portava la scadenza del 12 dicembre.
Praticamente oggi è 21 quindi con un ritardo INCREDIBILE e a mio avviso INGIUSTIFICABILE, di 9 giorni.
Ho subito chiamato il Numero di assistenza di Poste Italiane non ricevendo però nessuna risposta: parlare con un operatore ha la stessa facilità che ha uno di fare bingo.
Ora mi chiedo non bastava fare bene le consegne della posta piuttosto che complicarsi la vita a fare la vendita di prodotti finanziari?
Potrebbe comunque passare il messaggio che le poste con la ramificazione sul territorio hanno avuto questo sbocco finanziario un po' come sbocco naturale delle proprie attività.
Ma quando poi io alla posta vedo che è diventata un Operatore Telefonico, un grande magazzino dove comprare i più disparati oggetti un po' mi arrabbio.
E lo dice uno che abitualmente usa la postepay ed un conto banco posta. La consegna della posta è diventato ormai un servizio secondario allora mi chiedo se non riuscite a soddisfare i vostri clienti perché non delegare qualcun altro a svolgere questo compito.
Un buon servizio si valuta dalla totalità dei servizi offerti e mi dispiace molto constatare che siete di molto sotto la sufficienza.

martedì 20 dicembre 2016

FABIO ROVAZZI... Fenomeno.

Fenomeno già! Per me è un fenomeno uno che vince un DISCO D'ORO prima di far uscire il disco, solo attraverso le visualizzazioni su youtube del suo ultimo pezzo TUTTO MOLTO INTERESSANTE ha raccolto 3 milioni di visualizzazioni in 24 ore, ditemi voi se questo non è un fenomeno.
Questa volta, dopo che è andato a comandare, il buon Fabio Rovazzi, sforna un altro successone. Eppure, a suo dire, neanche sa cantare, ha dovuto, per il primo pezzo andare al CEPU dei musicisti (per dire).
Ma io non riesco a sottovalutarlo perché è stato molto bravo, secondo me, a comporre la sua ricetta vincente. Tutto molto interessante ha un motivetto carino, ipnotico, orecchiabile, le parole del testo (a volte senza senso e con la rima forzata) parlano di un social che per ora va per la maggiore Instagram.
E' stato bravo, perché dannarsi l'anima cercando di screditare un opera, che è pur sempre un opera. Mi fa strano però riscontrare che mentre in televisione spopolano i reality/scuole che insegnano la buona tecnica a provetti cantanti e ballerini poi arriva uno, senza arte ne parte, e piazza 3 milioni di visualizzazioni in 24 ore.
E' un po' dire... a che serve studiare se poi da bravo bricoleur metto in un pentolone quattro ingredienti giusti e sfondo. Dopo tutto anche quelli che vanno nelle scuole/reality vogliono la stessa cosa e forse non ci arriveranno mai.
Tanto di cappello a Fabio Rovazzi per aver fatto questo pezzo che, a dire il vero, piace anche a me.